Appunti pre-lancio: paure e speranze – Tornano tutte, tranne quella giusta
Mancano poche settimane al lancio di "Tornano tutte, tranne quella giusta" e le notti sono più corte. Non per l'eccitazione, ma per quella forma particolare di ansia che arriva quando un progetto su cui hai lavorato per anni sta per
Scrivere contemporaneo: cosa significa per me (e perché non è il mio genere finale)
Il contemporaneo non è il genere che mi fa vibrare. Non è quello che mi tiene sveglia la notte con idee che si accavallano, quello che mi spinge a scrivere anche quando sono stanca. Quello sono l'horror, il thriller e
Costruire dialoghi autentici: il mio approccio
Scrivere dialoghi realistici è una delle competenze più difficili da acquisire nella scrittura narrativa. Un dialogo mal costruito tradisce immediatamente la mano dell'autore, mentre uno ben fatto sparisce dietro i personaggi, lasciando al lettore l'illusione di ascoltare conversazioni vere. Dopo
Quando le parole restano sul treno delle 7:40
Il treno delle 7:40 è già in ritardo. Ovvio. Trenitalia non delude mai le aspettative al ribasso. Mi appoggio al muro scrostato della sala d’attesa, caffè in mano che ormai sa di cartone bollente, e controllo il telefono. Nessun messaggio
Tornano Tutte: quando una storia chiede più tempo del previsto
Due anni. Avrei dovuto scrivere questo romanzo in sei mesi, massimo un anno. Invece ci ho messo due anni. E no, non perché avessi il blocco dello scrittore o perché la vita mi abbia travolto con eventi drammatici. Semplicemente, "Tornano
Il momento perfetto (che non tornerà mai)
Mi stavo immergendo nella scena più tesa del romanzo, quella che avevo aspettato di scrivere da settimane. Il killer si muoveva nell'ombra del corridoio, i passi ovattati sul linoleum sporco. La vittima girava l'angolo con la borsa della spesa ancora
Quando una storia prende il controllo: scrivere di streghe, revisioni e i tempi che non rispettano le scadenze
C'è un momento nella vita di ogni scrittore in cui una storia smette di obbedire. Avevi pianificato tutto, sapevi dove doveva andare, quanto doveva essere lunga, quando doveva uscire. E poi qualcosa cambia. I personaggi cominciano a parlare con una
Quando una storia decide i suoi tempi
Sto lavorando a una nuova storia, e per settimane ho creduto che sarebbe rimasta breve. Poi le pagine hanno cominciato ad allungarsi, i personaggi a chiedere spazio, le voci a intrecciarsi in modo diverso da come avevo previsto.Al centro c’è
Dal sogno al romanzo breve: come nasce una storia a partire da un’immagine
A volte l’inizio di un libro non arriva da una trama, ma da un’immagine confusa, qualcosa che resta anche dopo il risveglio. Un sogno che si ripete, un frammento visivo, una voce che dice una sola frase. È da lì
