Cosa insegnano i classici a chi scrive: rileggere Calvino quarantacinque anni dopo
Il 28 giugno 1981, sulle pagine de L'Espresso, Italo Calvino pubblicava un intervento intitolato «Italiani, vi esorto ai classici», un testo che dieci anni più tardi, curato dalla moglie Esther, avrebbe aperto e dato il titolo alla raccolta postuma Perché
Scrivere dialoghi: il sottotesto, la voce e l’arte di non dire tutto
Il dialogo è il punto del testo in cui chi legge avverte per primo la differenza tra una pagina costruita e una pagina viva. Bastano due o tre battute perché il lettore capisca se i personaggi esistono davvero oppure stanno
Il narratore inattendibile: come si costruisce una voce di cui il lettore non può fidarsi
Quando apriamo un romanzo accettiamo, quasi senza accorgercene, un patto di lettura: qualcuno ci racconta che cosa è accaduto, e a quel qualcuno concediamo credito, perché senza un minimo di fiducia nella voce narrante la storia smetterebbe di reggersi. Il
Dal contemporaneo all’horror: cambiare registro narrativo
Scrivere romanzi appartenenti a generi diversi richiede più di una semplice variazione tematica. Non si tratta solo di passare da una storia d'amore contemporanea a una casa infestata, ma di ricalibrare l'intero apparato narrativo: il modo in cui si costruisce
Costruire dialoghi autentici: il mio approccio
Scrivere dialoghi realistici è una delle competenze più difficili da acquisire nella scrittura narrativa. Un dialogo mal costruito tradisce immediatamente la mano dell'autore, mentre uno ben fatto sparisce dietro i personaggi, lasciando al lettore l'illusione di ascoltare conversazioni vere. Dopo
