Scrivere contemporaneo: cosa significa per me (e perché non è il mio genere finale)
Il contemporaneo non è il genere che mi fa vibrare. Non è quello che mi tiene sveglia la notte con idee che si accavallano, quello che mi spinge a scrivere anche quando sono stanca. Quello sono l'horror, il thriller e
Il doppio specchio – Una novella horror
PARTE PRIMA: L'ORDINE PERFETTOMatteo lavorava per le Poste da cinque anni. Era l'impiegato che rispetta gli orari, non chiede cambi di turno, non assenta mai. Prendeva le ferie quando tocca, obbediva alle indicazioni dei suoi superiori senza fiato di protesta.
Quando una storia prende il controllo: scrivere di streghe, revisioni e i tempi che non rispettano le scadenze
C'è un momento nella vita di ogni scrittore in cui una storia smette di obbedire. Avevi pianificato tutto, sapevi dove doveva andare, quanto doveva essere lunga, quando doveva uscire. E poi qualcosa cambia. I personaggi cominciano a parlare con una
Quando una storia decide i suoi tempi
Sto lavorando a una nuova storia, e per settimane ho creduto che sarebbe rimasta breve. Poi le pagine hanno cominciato ad allungarsi, i personaggi a chiedere spazio, le voci a intrecciarsi in modo diverso da come avevo previsto.Al centro c’è
L’Ascoltatrice – Quando il passato torna attraverso le frequenze: una storia horror per Halloween
Ci sono storie che nascono da un'immagine, da un ricordo, da una paura che ci portiamo dentro da tempo. "L'Ascoltatrice" è nata da tutte queste cose insieme, da una domanda che continua a risuonare nella mia mente ogni volta che
Perché nasce Casa Lister
Ci sono momenti in cui la scrittura smette di bastare a se stessa, non perché perda valore, ma perché non trova più spazio nel silenzio che la circonda. È una sensazione difficile da spiegare, una di quelle che si riconoscono
