
Quando una storia decide i suoi tempi
Sto lavorando a una nuova storia, e per settimane ho creduto che sarebbe rimasta breve. Poi le pagine hanno cominciato ad allungarsi, i personaggi a chiedere spazio, le voci a intrecciarsi in modo diverso da come avevo previsto.
Al centro c’è il tema delle streghe, ma non come figura di potere o di leggenda: piuttosto come riflesso di ciò che si eredita, di ciò che si teme di diventare, e del confine sottile tra il gesto che guarisce e quello che corrompe.
Avevo immaginato di pubblicarla il trentuno ottobre, ma la storia ha i suoi tempi, e questa volta ha deciso di prenderseli tutti.
Se c’è una cosa che ho imparato con Fine semestre con delitto, è che la revisione è importante quanto la scrittura.
Cercherò quindi di non commettere gli stessi errori 😝
Certo, sarebbe meglio affidarsi a un correttore di bozze — ma vi dirò la verità, come sempre e senza filtri: per ora non posso permettermelo.
Per questo continuerò con le autopubblicazioni, i podcast, YouTube e Ko-fi, sperando che un giorno tutto questo possa servire anche a questo.
Nel frattempo, per Halloween non vi lascio con la bocca asciutta.
Lo so, per le fan only queer… questa volta non è queer 🤣 mi dispiace.
Volevo qualcosa di semplice, angosciante, senza etichette.
E, per una volta, senza amore.
Su Amazon trovate il racconto breve La classe che non c’era, mentre su YouTube potete ascoltare la storia audio L’Ascoltatrice.
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Uscirà più avanti, quando avrà trovato la sua forma. 🕯️
