Veduta di Venezia attraversata dai canali, immagine sul Premio Campiello

Premio Campiello 2026: la cinquina finalista e il doppio passo con lo Strega

Mentre il Premio Strega 2026 avvia la sua corsa verso il Campidoglio, l’altro grande riconoscimento della narrativa italiana ha già scelto i suoi finalisti: il 29 maggio, nell’Aula Magna di Palazzo del Bo, all’Università di Padova, la Giuria dei Letterati ha annunciato la cinquina del Premio Campiello 2026, ricavandola dai sessantadue libri ammessi al concorso e consegnando alla sua sessantaquattresima edizione cinque romanzi che, da qui all’autunno, saranno letti dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi chiamata a indicare il vincitore.

I cinque titoli in gara sono Marcello Fois con L’immensa distrazione (Einaudi), Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia (Quodlibet), Elena Varvello con La vita sempre (Guanda), Valeria Parrella con La ragazzina (Feltrinelli) e Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi). Il Premio Opera prima è andato invece a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca, anch’esso edito da Einaudi.

Vale la pena ricordare come funziona il Campiello, perché la sua struttura lo distingue dagli altri riconoscimenti italiani: la selezione procede in due fasi affidate a due organismi diversi, la Giuria dei Letterati, che dai libri ammessi ricava la cinquina, e la Giuria dei Trecento Lettori Anonimi, composta da lettrici e lettori comuni provenienti da tutta Italia, che a ottobre sceglie il vincitore con voto segreto. Questo doppio passaggio affida la prima scrematura al giudizio degli specialisti e la decisione finale a una platea di lettori non professionisti, un equilibrio che il premio mantiene da decenni e che, anche per l’edizione del 2026, accompagnerà i cinque romanzi dalla proclamazione di Padova fino alla serata conclusiva.

Il doppio passo con lo Strega

Chi segue da vicino i due premi avrà notato un nome che ricorre: Alcide Pierantozzi, in cinquina al Campiello con Lo sbilico, figura nello stesso momento tra i sei finalisti del Premio Strega, una coincidenza che capita di rado e che colloca il suo romanzo, pubblicato da Einaudi, al centro della stagione dei riconoscimenti. La sovrapposizione tra le due rose non si esaurisce qui, perché Ermanno Cavazzoni e la stessa Nadeesha Uyangoda avevano fatto parte della dozzina dello Strega, a riprova del fatto che i comitati di lettura dei due premi, pur con criteri e giurie distinte, attingono spesso allo stesso catalogo di uscite ritenute più solide dell’anno. Per chi scrive e per chi legge, seguire entrambe le competizioni in parallelo offre una mappa doppia, e perciò più affidabile, delle direzioni che la narrativa italiana sta prendendo nel 2026.

La giuria e il meccanismo del voto

La selezione della cinquina è stata affidata alla Giuria dei Letterati, presieduta per la prima volta da Roberto Cicutto, manager e produttore cinematografico, affiancato da tre nuovi ingressi nel collegio: Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico, Stefano Mancuso, studioso di neurobiologia vegetale, e Alessandra Tedesco, giornalista e conduttrice radiofonica. Completano la giuria Alessandro Beretta, Daniela Brogi, Daria Galateria, Rita Librandi, Liliana Rampello, Stefano Salis, Lorenzo Tomasin e Roberto Vecchioni, con il Comitato Tecnico formato da Ricciarda Ricorda, Alessandro Cinquegrani e Lia Iovenitti.

La votazione si è risolta in cinque giri di tavolo: dalla prima tornata sono usciti i primi quattro titoli, mentre l’ultimo posto si è deciso al ballottaggio, in un testa a testa tra Niccolò Zancan, in corsa con L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica (Einaudi), e Pierantozzi, che ha avuto la meglio entrando in cinquina come quinto nome. La selezione, rapida e senza lunghi rinvii, ha definito la rosa dei cinque scrittori che si contenderanno il riconoscimento promosso dal 1962 da Confindustria Veneto.

Le tappe verso il 3 ottobre

Il calendario del Campiello accompagna la cinquina lungo tutta l’estate. Tra giugno e agosto si svolgerà il consueto tour letterario con gli autori finalisti, un’iniziativa nata nel 2006 con cui la Fondazione Il Campiello porta i libri in diverse località italiane e promuove la lettura fuori dai grandi centri; a settembre una serata speciale sarà dedicata al vincitore del Campiello Giovani; e infine, il 3 ottobre, la proclamazione del vincitore avrà luogo per la prima volta al Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, una sede che, nella storia del premio, segna un cambio di cornice rispetto agli appuntamenti precedenti.

Fino ad allora i cinque romanzi resteranno al centro dell’attenzione di lettori, librai e recensori, e il confronto con la sestina dello Strega, che si chiuderà a luglio, comporrà nel suo insieme il racconto della stagione dei premi italiani. Torneremo sull’esito anche del Campiello dopo la serata del Lido; nel frattempo, chi volesse seguire da vicino la cinquina e il tour estivo può consultare le pagine ufficiali del Premio Campiello e, per le uscite e gli approfondimenti, una testata di settore come ilLibraio.it.

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Allison Lister