
Amori tra donne nel passato: la narrativa storica lesbica e il nuovo romanzo di Nina LaCour
Ci sono storie d’amore tra donne che la Storia ufficiale non ha registrato, e che la narrativa ha cominciato a recuperare romanzo dopo romanzo. L’ultimo arrivato è Meet Me in the Garden di Nina LaCour, uscito negli Stati Uniti il 4 agosto 2026 per Flatiron Books: un libro ambientato a metà Novecento, tra la New Orleans creola del 1944 e la Los Angeles del dopoguerra. È l’occasione per guardare a una tradizione letteraria ormai riconoscibile, quella della narrativa storica che mette in scena il desiderio tra donne in epoche che lo rendevano quasi impronunciabile.
Nina LaCour e «Meet Me in the Garden»
LaCour, autrice californiana vincitrice del Michael L. Printz Award con il romanzo per ragazzi We Are Okay, torna alla narrativa per adulti dopo Yerba Buena del 2022. Al centro del nuovo libro c’è Odette Honore, giovane donna creola che ama un’altra donna e desidera diventare artista, e la cugina Delphine, che vive «passando» per bianca. Attorno a loro il romanzo intreccia la Grande Migrazione afroamericana, il colorismo interno alla comunità creola e la malattia mentale, in un’epoca in cui perfino l’omosessualità veniva classificata come disturbo. La stampa americana lo ha accolto con favore: Booklist, in una recensione con stella, lo ha segnalato ai lettori di Alice Walker e Brit Bennett, mentre Library Journal lo ha accostato a Passing di Nella Larsen. Ne ho parlato più in dettaglio sul diario, in questo approfondimento.
Una tradizione: da Nella Larsen a Sarah Waters
Il paragone con Nella Larsen non è casuale. Passing, pubblicato nel 1929, racconta il tema del passing razziale con una tensione sotterranea tra le due protagoniste che la critica legge da tempo in chiave queer. Poco più di vent’anni dopo, nel 1952, Patricia Highsmith firmava con lo pseudonimo Claire Morgan The Price of Salt, in seguito ripubblicato come Carol e portato al cinema da Todd Haynes nel 2015: uno dei primi romanzi americani a concedere alle sue due donne un finale che non le puniva.
La scrittrice che ha fatto della narrativa storica lesbica un marchio riconoscibile è però la gallese Sarah Waters. Con Tipping the Velvet (1998) e Ladra (Fingersmith, 2002) ha ricostruito l’Inghilterra vittoriana dal punto di vista di donne che si amano e si ingannano, mentre Gli ospiti paganti (The Paying Guests) ha spostato lo sguardo agli anni Venti. Su questo blog i romanzi di Waters compaiono anche in una lista dedicata alle storie di truffatrici. Più di recente l’irlandese-canadese Emma Donoghue, con Learned by Heart (2023), ha romanzato il primo amore di Anne Lister, la diarista dell’Ottocento le cui pagine cifrate hanno restituito una delle testimonianze più note di vita lesbica del XIX secolo. Molti di questi titoli circolano da tempo anche in traduzione italiana, segno che il pubblico per queste storie esiste e continua a crescere.
Il passing e la nuova generazione
Il tema del passing, centrale in Meet Me in the Garden, ha conosciuto una nuova stagione nella narrativa americana recente. Nel 2020 Brit Bennett lo ha riportato in cima alle classifiche con The Vanishing Half (in Italia La metà scomparsa), la storia di due gemelle nere identiche che prendono strade opposte, una vivendo come bianca. LaCour si inserisce in quella conversazione ma sposta il baricentro: accanto alla linea del colore mette quella del desiderio, e fa del segreto di Odette, l’amore per una donna, il vero motore emotivo del libro. È una differenza che dice molto del momento editoriale in cui il romanzo esce, perché racconta il passing e insieme l’omosessualità femminile senza che l’una debba coprire l’altra.
Perché questi romanzi contano
Quello che accomuna questi libri è un lavoro di recupero. Là dove gli archivi tacciono o cancellano, la narrativa immagina le vite che sono esistite comunque, con i loro rischi concreti: la perdita del lavoro, dei figli, della libertà personale. LaCour costruisce proprio su queste paure la vicenda di Odette, che teme l’internamento e la sottrazione dei figli. Il romanzo storico lesbico, in questo senso, compie un’operazione doppia: racconta il passato e insieme misura la distanza da cui guardiamo il presente, ricordando quanto sia recente la possibilità, per molte donne, di vivere apertamente il proprio amore.
C’è poi una questione di forma. Ambientare una storia d’amore tra donne in un’epoca ostile costringe l’autrice a lavorare per sottrazione, sui gesti trattenuti e sui silenzi, e proprio da questa reticenza nasce spesso la forza del racconto. LaCour lo ha detto a proposito del proprio libro: le pagine più difficili da scrivere sono state quelle in cui le persone care a Odette intuiscono che c’è qualcosa che lei non dice, e lei desidera confidarsi senza riuscirci. In Italia molte di queste storie arrivano anche grazie a editori indipendenti attenti alla narrativa lesbica, come Subway Press, che affiancano i grandi marchi nel portare ai lettori voci altrimenti difficili da trovare.
Per chi vuole leggere in inglese il romanzo di LaCour, Meet Me in the Garden è disponibile in copertina rigida su Amazon. Chi cerca altre letture a tema può partire da questa selezione di titoli queer già raccolta sul blog, e proseguire con i classici di Larsen, Highsmith, Waters e Donoghue.
