
Salone del Libro di Torino 2026: “Il mondo salvato dai ragazzini”, la Libreria dei self publisher e una mappa per chi pubblica fuori dai grandi gruppi
Mancano dodici giorni all’apertura della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà dal 14 al 18 maggio 2026 negli spazi di Lingotto Fiere. Annalena Benini conferma per il terzo anno consecutivo la direzione editoriale della manifestazione, una delle vetrine più ampie dell’editoria italiana. Il numero di sale annunciate è settanta e gli eventi previsti superano i 2.700, distribuiti su cinque giornate, con apertura dalle dieci alle venti — venerdì e sabato fino alle ventuno. Accanto al programma del Lingotto, il Salone Off corre dall’8 al 19 maggio nei quartieri torinesi e nei comuni dell’area metropolitana, con incontri ospitati da biblioteche, librerie, scuole e spazi culturali diffusi. Dopo l’appuntamento di Bologna ad aprile, Torino è il secondo grande snodo dell’anno per l’editoria italiana.
- Date: 14–18 maggio 2026
- Sede: Lingotto Fiere, Torino
- Edizione: XXXVIII
- Direzione editoriale: Annalena Benini
- Tema: «Il mondo salvato dai ragazzini» di Elsa Morante
- Regione ospite: Umbria — Paese ospite: Grecia
- Salone Off: 8–19 maggio nei quartieri torinesi
Un titolo che viene da Elsa Morante
L’edizione 2026 prende il proprio orientamento da un libro del 1968, Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante, che dà titolo alla manifestazione. La scelta è stata presentata a febbraio con un’inquadratura precisa: un’opera che si sottrae alle categorie di genere, in cui Morante intreccia versi, poema, commedia in versi e poesia visiva — lei stessa lo definì al tempo “un poema epico-lirico-didascalico” e insieme “un romanzo d’avventure e d’amore” e “una commedia”, e che prova a rivolgersi alle generazioni giovani senza cedere alla retorica del messaggio chiaro. La direzione del Salone ha letto questa proposta come un appello al dialogo con i nuovi lettori e con i nuovi autori, una traccia che attraversa tanto il programma principale quanto le iniziative dedicate alle scuole. Sabato 16 maggio, nella stessa linea, gli studenti coinvolti dalla Città Metropolitana di Torino dialogheranno con Viola Ardone a partire dal suo Tanta ancora vita, presentando le proposte raccolte con oltre dieci istituti superiori in un video collettivo.
L’Umbria è la regione ospite di quest’anno, la Grecia il Paese ospite: entrambe avranno uno stand nel padiglione Oval, dove il Salone concentra di solito le delegazioni internazionali e i programmi dedicati alla traduzione.
La Libreria dei self publisher: cinque edizioni e un assestamento
Per chi pubblica al di fuori dei grandi gruppi, la coordinata da fissare è la Libreria dei self publisher, alla sua quinta edizione. Si trova al Padiglione 2, stand F118–G117, ed è uno spazio attivo dal primo giorno della fiera dove gli autori possono vendere direttamente le proprie opere, incontrare i lettori e confrontarsi con altri scrittori indipendenti. Le candidature per il 2026 si sono chiuse a inizio anno; gli autori selezionati sono trecentocinquanta, scelti dopo una procedura curata dalla direzione del Salone insieme ai partner del progetto.
I numeri dell’edizione 2025, dati ufficiali del Salone, raccontano la traiettoria di questo segmento: oltre cinquecento autori avevano candidato le proprie opere, duecentocinquanta erano stati selezionati, trecentottantaquattro titoli erano stati esposti in libreria, per un totale di settemilacinquecentouno volumi e oltre tremila copie vendute durante la fiera. Sono numeri che meritano una lettura cauta — il pubblico del Salone ha un proprio profilo, gli stand della libreria self lavorano con un sistema di rotazione, la vendita sul posto resta un canale tra altri — e tuttavia il dato di rilievo, per chi guarda da fuori, resta la stabilità: cinque anni di progetto, una crescita progressiva dello spazio, un impianto curatoriale che oggi prevede anche panel e incontri inseriti nella programmazione culturale del Salone, accanto a quelli editoriali tradizionali.
Le novità del 2026: collettivi e Spazio Self Comics
Due novità riguardano da vicino chi pubblica in autonomia. La prima è l’apertura ai collettivi di autori, che a partire da quest’anno possono partecipare al Salone con uno stand autonomo, previa selezione: un riconoscimento che intercetta la pratica, ormai diffusa, dei gruppi di scrittori indipendenti che condividono promozione, eventi e talvolta una linea editoriale informale. La seconda è il debutto dello Spazio Self Comics, un progetto pensato per il fumetto autoprodotto, nato — racconta la direzione — dal dialogo con collettivi e autori indipendenti del settore. Il fumetto self, in Italia, ha una sua filiera parallela, fatta di fiere specializzate (Lucca Comics & Games, Treviso Comic Book Festival, ARF! a Roma) e di piattaforme online; l’inserimento all’interno del Salone dichiara una contaminazione che era già nei fatti.
Cosa portarsi via, prima di partire
A chi sta valutando se andare e con quale agenda, conviene tenere presente alcune coordinate. Il programma completo è online dal primo aprile sul sito ufficiale del Salone, suddiviso per giorni e per sale. Gli incontri dedicati al self publishing fanno parte della programmazione culturale ufficiale e affrontano strumenti, tendenze e percorsi professionali, con interventi di autori che hanno costruito intorno all’autopubblicazione un progetto continuativo. Per gli autori indie che non saranno espositori, vale la pena ragionare su due livelli: la presenza al Padiglione 2 per parlare con altri autori e con il pubblico, e la partecipazione mirata ai panel utili — quelli di mestiere (formattazione, distribuzione, marketing) e quelli più narrativi e di scrittura, dove di solito si incontrano alcune delle voci che entrano nelle selezioni mensili di nuove uscite.
Nelle settimane precedenti l’apertura, il Salone pubblica gli aggiornamenti più tempestivi sui propri canali ufficiali; molti tra gli ospiti annunciati e i programmi dettagliati delle sale verranno comunicati nei giorni immediatamente prima del 14 maggio. Per chi pubblica indipendentemente, è anche un momento utile per tornare a misurare il proprio lavoro su una scala diversa da quella, più ristretta, in cui si muove abitualmente.
Fonti:
- Salone del Libro Torino — sito ufficiale
- I Self Publisher al Salone
- Spazio Self Comics
- Comune di Torino — date 14–18 maggio 2026
- Città Metropolitana di Torino — incontro Viola Ardone
- ANSA — annuncio tema febbraio 2026
- Giornale della Libreria — programma 2026
- Il Libraio — date e numeri 2025
- Wikipedia — Il mondo salvato dai ragazzini
