
Buffy: New Sunnydale – Perché è stato davvero cancellato
Quando sabato scorso Sarah Michelle Gellar ha annunciato la cancellazione di “Buffy: New Sunnydale“, le sue parole sembravano misurate, quasi diplomatiche. Ringraziava Chloé Zhao, prometteva che l’eredità di Buffy restava intatta, chiudeva con la battuta iconica sull’apocalisse.
Ma nelle ore successive, la verità è venuta a galla. E non è una storia di pilot imperfetti o di visioni creative incompatibili. È la storia di un executive che non ha mai visto la serie originale e non ha mai avuto intenzione di darle una possibilità.
Il colpevole ha un nome
In un’intervista con People, Gellar ha puntato il dito contro un responsabile specifico: “Avevamo un executive sul nostro show che non solo non era fan dell’originale, ma era orgoglioso di ricordarci costantemente che non aveva mai visto l’intera serie e che non faceva per lui.“
Secondo un report di Deadline, quell’executive è Craig Erwich, President di Disney Television Group, che supervisiona Hulu Originals. È stato lui a fare la chiamata finale, decidendo che il pilot completato non sarebbe andato avanti.
La cosa più frustrante, secondo Gellar, è che questa ostilità era evidente fin dall’inizio: “Questo vi dice la battaglia in salita che abbiamo combattuto dal primo giorno, quando il tuo executive è letteralmente orgoglioso di dirti che non ha guardato la serie.“
I problemi (presunti) del pilot
Deadline ha raccolto diverse versioni su cosa non funzionasse nel pilot delle sorelle Zuckerman. Le critiche sono varie e a tratti contraddittorie.
Alcuni sostenevano che il tono fosse troppo giovane. Ryan Kiera Armstrong, la nuova Cacciatrice, aveva circa quindici anni quando fu scelta per il ruolo, mentre Gellar ne aveva diciotto quando interpretò Buffy per la prima volta. Altri parlavano di una portata troppo limitata, di una storia che non aveva l’ambizione necessaria per reggere una serie.
C’era chi diceva che fosse troppo costoso da produrre. Chi sosteneva che non fosse all’altezza dell’eredità dell’originale. Chi parlava di problemi fondamentali che andavano oltre una semplice riscrittura.
La sensibilità di Chloé Zhao, secondo alcune fonti, potrebbe non essere stata la scelta ideale per un reboot di questo tipo. Il che è curioso, considerando che Zhao era stata scelta proprio per la sua visione autoriale e il suo amore dichiarato per la serie originale.
Il timing peggiore possibile
Se la decisione in sé è discutibile, il modo in cui è stata comunicata rasenta la crudeltà.
Gellar ha ricevuto la chiamata venerdì 11 marzo, pochi minuti prima di salire sul palco del South by Southwest Film & TV Festival per presentare “Ready or Not 2“. Stava per promuovere un film prodotto da Searchlight Pictures, la stessa divisione Disney che produceva “New Sunnydale”.
“Nessuno se lo aspettava, incluso il capo di Searchlight,” ha detto Gellar.
Due giorni dopo, Chloé Zhao era agli Oscar come candidata alla miglior regia per “Hamnet“. Avrebbe dovuto essere il suo weekend di gloria. Invece si è ritrovata a rispondere a domande sulla cancellazione di Buffy sul red carpet.
Quando le hanno chiesto se fosse sorpresa, Zhao ha risposto: “No.” E ha aggiunto, con quella che sembra rassegnazione più che filosofia: “Le cose succedono per una ragione.”
Una storia che si ripete
“New Sunnydale” è il terzo tentativo fallito di riportare Buffy sullo schermo.
Il primo risale ai primi anni 2010, quando si parlava di un film reboot senza il coinvolgimento di Joss Whedon. Il progetto non andò mai oltre la fase di sviluppo.
Il secondo arrivò nel 2018, con l’annuncio di una serie TV che avrebbe presentato una nuova Cacciatrice. Anche quello svanì nel nulla.
Questo tentativo sembrava diverso. Aveva Gellar, che per anni aveva rifiutato di tornare al ruolo. Aveva Zhao, fresca di Oscar per “Nomadland“. Aveva un pilot completato, un cast scelto, una macchina produttiva già in moto.
E invece niente. Un executive che non ha mai guardato la serie ha deciso che non valeva la pena continuare.
La porta è ancora aperta (forse)
Secondo le fonti di Deadline, Hulu resta interessata al franchise. Si parla di “molto amore” per la proprietà intellettuale, di possibili nuove iterazioni in futuro.
Ma dopo tre tentativi falliti, è difficile credere che Buffy tornerà davvero. E anche se tornasse, sarebbe senza Gellar, senza Zhao, senza le Zuckerman, probabilmente con un team completamente diverso e una visione che non ha nulla a che vedere con quella che avevamo intravisto.
Ryan Kiera Armstrong, la giovane attrice che avrebbe interpretato la nuova Cacciatrice, ha pubblicato un video su Instagram dopo l’annuncio: “Sono davvero orgogliosa di quello che abbiamo fatto. Mi dispiace che non potrete vederlo.”
È forse la sintesi migliore di tutta questa vicenda. Un pilot che esiste, un cast che ci credeva, dei fan che aspettavano. E un executive che era orgoglioso di non aver mai guardato la serie.
Buffy meritava di meglio. I fan meritavano di meglio. E forse, un giorno, qualcuno a Disney se ne renderà conto.
Ma non trattenete il respiro.
